Grandi Langhe una rinnovata energia, le mie considerazioni.

30.01.2026

Ringrazio una ad una, tutte le cantine che mi hanno accolto con degustazioni uniche, è stata una grande occasione per apprezzare quanto di buono sta facendo la produzione piemontese!

I classici, come i baroli delle annate 2018, 2020, 2021 grandi vini e l’annata 2019 eccellente. I barbera invece, da vinificazioni attente per la produzione di vini vigorosi ed espressivi, stanno dimostrando il futuro di una rinnovata energia.

I bianchi, come alcuni chardonnay cominciano ad essere prodotti di eccellente corposità come solo la mano di produttori “rossisti” sa fare.

Mi è dispiaciuto vedere pochi autoctoni bianchi presenti alla manifestazione, come il timorasso, mentre riguardo le Langhe metodo classico, mi sorge una nota “critica”, perché mancano di un “quid” in più per carattere, con poche cantine che tentano di allungare il passo.

I nebbioli sempre particolari, dalla struttura seducente e raffinata, hanno inondato le mie degustazioni di entusiasmo.

Come Zosimo Wine Critic per il 2026, mettiamo in campo alcune iniziative atte alla valorizzazione territoriale, una guida dal titolo “BBB – Barolo Barbera Barbaresco” estratta dal rating della Zosimo Wine Critic, con descrizioni dettagliate degli autoctoni e delle zone vitivinicole.

Inoltre, il lavoro dedicato al nebbiolo da territori estremi, dalla Valle d’Aosta alla Valtellina, sta proseguendo l’iter di degustazioni e visite nelle cantine.

Queste edizioni straordinarie come “BBB – Barolo Barbera Barbaresco” e lo “Speciale” dedicato ai territori del Nebbiolo sono selezioni rivolte ad alcuni mercati particolari come quelle del sud asiatico e del Sud America.

La Zosimo Wine Critic in questo 2026 è presente in ben 50 paesi ed edita in 9 lingue, e con il programma di sviluppo e promozione internazionale raggiunge più di 5500 tra importatori e distributori nel mondo.

Sarà un grande anno insieme, ricco di vino e soddisfazioni.

Ad maiora 

Zosimo

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